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25/02/2018

Una settimana a Mykonos, parte 2

Nel precedente articolo sulla nostra avventura a Mykonos, ero arrivato al momento dell’imbarco. Infatti, arrivati a Milano Malpensa ad un orario non molto apprezzato (6 del mattino, con partenza da casa alle 4), avevamo già passato diversi problemi. Vedi chi si non sente la sveglia e ci fa perdere 20 minuti abbondanti >:

Cose che capitano, diresti tu lettore. Eh già. Se non che ai controlli di sicurezza partiamo subito a mille, quando due dei nostri compagni si fanno subito ritirare SHAMPOO e DENTIFRICIO. Ovviamente lasciati nel bagaglio a mano dai nostri esperti viaggiatori (SPOILER, al ritorno accadrà molto di peggio).

Mykonos
Mykonos

Per fortuna non patiamo altri imprevisti, e dopo una lunga attesa saliamo sul nostro volo, una classica tratta Meridiana. Da giorni ormai ho prenotato i posti e riusciamo a sederci vicini, occupando praticamente due file. Un po’ d’ansia ed emozione per chi non ha mai volato (non il sottoscritto), ma senza alcun intoppo decolliamo e ci dirigiamo verso la nostra destinazione, Mykonos.

Percorriamo la tratta con relativa tranquillità, sorvolando la catena degli appennini, il mare adriatico, l’Albania prima e la Grecia dopo. Finalmente, intravediamo dai nostri finestrini l’isola che ci aspetta; ovviamente la trepidazione e l’emozione giocano “brutti” scherzi e ci sembra di essere arrivati in paradiso.

Atterraggio completo, scendiamo e ritiriamo le valigie (tra l’altro trovo la mia con la maniglia rotta, di chi sarà colpa, Milano o Mykonos?) ed inizia la parte complicata: trovare il nostro appartamento, che ovviamente non è proprio vicino all’aeroporto. Anzi. Fermiamo quindi un taxi e in qualche maniera riusciamo a spiegarci (grazie Google Maps <3).

Mykonos
Mykonos

Veniamo portati fino a Platys Giatos, zona dove si trova il nostro appartamento, a sud dell’isola. In fondo ad una bella discesa troviamo la signora che gestisce la casa e che ci consegna le chiavi. Per nostra fortuna parla abbastanza bene anche l’italiano, evitandoci eventuali figuracce con l’inglese che conosciamo tutti benissimo (o quasi). L’appartamento in sé è carino, ma piccolo, più di quanto ci aspettassimo. Essendo in 5 uno di noi deve purtroppo dormire su un divano letto, ma ci accontentiamo. Meno guardando la dispensa, quasi vuota. Per fortuna abbiamo le nostre scorte, diversi chili di pasta, sughi e risotti.

Peccato che proprio i risotti scompaiano misteriosamente dalla mia borsa (ops), e che la pasta finisca in un un giorno scarso (mangiamo tanto, sì). Un eventuale supermercato è lontano, ci tocca noleggiare una macchina. Anche perché le altre spiagge di Mykonos non sono molto vicine tra loro. Fortunatamente Giovanni ha 21 anni, qua richiesti per il noleggio, e riusciamo nell’impresa! Da sottolineare che in Grecia, la nostra patente B1 per l’auto non è valida per il noleggio di motorini vari. Probabilmente causa assicurazione, che ne vuole una specifica.

Anche se, in verità, il primo giorno non abbiamo fatto altro che scendere in spiaggia (5 minuti a piedi dalla nostra casa per fortuna) ed esplorarla insieme al vicino sentiero che percorre la costa. Abbiamo visitato qualche piccola spiaggetta, altre più grandi, facili da raggiungere seguendo questo cammino. Prima impressione più che positiva; eravamo stanchi ma incredibilmente felici. E stupiti di avercela fatta.

Dopotutto, eravamo cinque ragazzi allo “sbaraglio” (o quasi) che sono riusciti a prenotare e gestire la loro vacanza. Per la maggior parte di noi era la prima volta. Eppure, eravamo lì, a goderci il sole su una delle isole più rinomate del mar Egeo. Pronti a passare una settimana indimenticabile a Mykonos.

Mykonos
Mykonos

CE L’AVEVAMO FATTA.

Ecco tutto. Direi che possiamo chiudere anche questo appuntamento, ci vediamo alla prossima puntata! 😛

Mykonos mi manchi già, torneremo prima o poi!

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